Rinoplastica

Indubbiamente fra gli interventi di chirurgia plastica, l’operazione al naso cioè la rinoplastica è la più richiesta non solo per la correzione di eventuali inestetismi ma anche per il miglioramento della respirazione, in tal caso si parla di rinosettoplastica.

E’ consigliabile eseguire tale intervento soltanto nell’età adulta, dal momento che una sua esecuzione troppo precoce può esitare in deformità indaginose poi da correggere.

Il naso, per la posizione che occupa nel volto, rappresenta una caratteristica propria di ogni individuo e come tale và mantenuta.
Infatti nel realizzare una rinoplastica estetica è buona regola non stravolgere l’aspetto della piramide nasale ma limitarsi a correggerne gli inestetismi in modo da mantenerne le caratteristiche originali.

Questo è il duplice scopo di far si che le rinoplastiche eseguite non conseguono tutte lo stesso risultato e che l’aspetto del nuovo naso non appaia posticcio, cioè non adatto al volto su cui si trova.
A questo proposito è ben far notare che il naso esibito come modello ottimale da una attrice su una rivista può non essere in armonia con quello della paziente.
Inoltre un risultato perfetto è difficilmente conseguibile e i pazienti con tale aspettativa possono essere delusi.

PRIMA E DOPO

Trascina il divisore nella foto per vedere il caso prima e dopo l'intervento

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Un naso per essere simmetrico ed armonioso deve possedere alcune caratteristiche che possono essere così riassunte: l’altezza della punta dovrebbe essere uguale all’altezza del labbro superiore, l’angolo fra il naso e il labbro superiore dovrebbe essere intorno ai 100°ed infine la larghezza delle narici dovrebbe essere compresa fra due linee tracciate perpendicolarmente dal canto interno degli occhi.

L’operazione

La rinoplastica viene generalmente effettuata attraverso incisioni eseguite internamente al naso, che permettono lo scollamento della cute e delle mucose dalle strutture ossee e cartilaginee permettendo quindi l’eliminazione della gobbetta del naso (chirurgia del naso ad uncino), l’assottigliamento della piramide nonchè il modellamento della punta.

Durante tale procedimento chirurgico può essere eseguita una settoplastica per riposizionare o asportare il setto deviato, nonchè una resezione dei turbinati: interventi questi che permettono di ripristinare la normale funzionalità respiratoria.

Ultimate le manovre chirurgiche i vari segmenti nasali mobilizzati vengono contenuti internamente con tamponi (che normalmente vengono rimossi dopo 24 ore circa), ed esternamente con una placca di materiale vario che viene rimossa dopo 8 gg.circa.

E’ possibile effettura una rinoplastica senza tamponi?

Tecnicamente si, se non viene coinvolto il setto, ma il suo utilizzo è particolarmente raccomandato per evitare spiacevoli sanguinamenti.

Il post-operazione

Post-operatoriamente sono consigliabili alcuni presidi molto utili per minimizzare il gonfiore e gli ematomi.
In primo luogo è bene applicare sugli occhi immediatamente dopo l’intervento garzine inumidite e ghiacciate, ma soprattutto dormire in posizione elevata.

Ciò nonostante la comparsa di ematomi palpebrali rientra nella norma. Tali ematomi possono persistere per 8-10 gg. e solitamente scompaiono senza lasciare traccia.
Una volta rimossa la placca gessata il naso appare già nelle sue nuove sembianze anche se occorrono circa due mesi perchè il gonfiore scompaia completamente.

Nel frattempo bisogna evitare di esporsi a temperature troppo elevate e al freddo eccessivo per non peggiorare l’edema.
Inoltre non bisogna indossare occhiali per circa 2 mesi per evitare che questi possano lasciare un infossamento sul dorso della piramide.

Un uguale processo di guarigione si verifica anche all’interno del naso dove l’edema del setto e dei turbinati può persistere per mesi rendendo difficoltosa la respirazione, la quale può tuttavia essere agevolata mediante l’assunzione di antistaminici spray o pomate al cortisone.

Conclusioni

Difficilmente una rinoplastica disattende le aspettative del paziente anche se il processo di guarigione (proprio per la varietà dei tessuti interessati o per un eccessivo naso gobbo) può generare ancora piccoli inestetismi tali da richiedere la loro eliminazione con minimi interventi od infiltrazioni per lo più eseguibili in anestesia locale e senza alcun disagio per il paziente.

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